REGOLAMENTO

di attuazione dello Statuto Sociale

(aggiornato il 19 novembre 2014)

 

Il presente Regolamento, approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci il 24 ottobre 2013, detta le norme di attuazione dello Statuto dell’Associazione Polisportiva Dilettantistica “Società Ginnastica Roma“, fondata il 5 giugno 1890 – Ente morale con R.D. 16 dicembre 1923 , n.2743 – Ente apolitico ed aconfessionale – Statuto approvato nell’Assemblea Straordinaria dei Soci del 14 maggio 2013, con il quale sono state recepite le disposizioni ed i suggerimenti del C.O.N.I.

A partire dal 24 ottobre 2013 cessa pertanto di avere efficacia ogni precedente Regolamento.

 

ART. 1

Fonti normative

 

  1. Lo stato giuridico che regola i diritti ed i doveri dei Soci, dei dipendenti, degli atleti e degli istruttori, degli ospiti e comunque dei frequentatori anche occasionali è costituito dalle norme contenute nello Statuto, nel presente Regolamento, negli Statuti e Regolamenti del Coni e/o delle Federazioni a cui la società Ginnastica Roma è affiliata, in quanto applicabili, e nel Codice Civile.
  2. I Soci e tutti gli altri frequentatori a qualsiasi titolo degli spazi e delle attività della Società Ginnastica Roma devono osservare le norme indicate al comma 1 e devono sempre mantenere una condotta conforme ai principi di lealtà, probità, rettitudine e correttezza morale e materiale sia nei confronti degli altri Soci, dei dipendenti, dei frequentatori, sia in ogni rapporto di natura sportiva, economica o sociale.

 

ART. 2

Soci , ammissione, diritti e doveri

 

  1. Tutti i soci maggiorenni della Società Ginnastica Roma godono degli stessi diritti statutari, ad eccezione dei soci onorari e benemeriti che possono partecipare alle Assemblee senza diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive.
  2. L’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio direttivo, può stabilire che i soci debbano integrare la quota sociale annua con una specifica contribuzione aggiuntiva per accedere ad alcuni dei servizi offerti dalla Società e coprirne le relative spese. La misura della contribuzione aggiuntiva, prevista al comma 5 dell’art. 4 dello Statuto, è stabilita annualmente dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo, entro il 30 Novembre. Altri contributi per servizi minori (armadietti, parcheggio, accesso ospiti, etc. ) sono stabiliti con deliberazione del Consiglio direttivo.
  3. Tale differente contribuzione non può in nessun caso rappresentare criterio di discriminazione rispetto alla titolarità dei diritti statutari del socio.
  4. Con riferimento all’art. 4 , comma 5, dello Statuto e alla diversa contribuzione dei soci alla copertura delle spese sociali possono essere stabilite varie tipologie d’iscrizione e quindi altrettante categorie di soci effettivi con accesso diversificato ai servizi della Società. A decorrere dalla approvazione del presente Regolamento sono stabilite le seguenti categorie:

 

-  Soci con tessera Base, che hanno il diritto di utilizzare gli impianti, i servizi e la sala pesi ad esclusione dei campi da tennis , di calcetto e non hanno l’accesso alla palestra durante i corsi di ginnastica con gli istruttori .

  • -  Soci con tessera Silver che, in virtù della contribuzione aggiuntiva, hanno il diritto di utilizzare gli impianti e i servizi, ad esclusione dei campi da tennis e di calcetto, hanno l’accesso alla sala pesi ed hanno la possibilità di partecipare ai corsi di ginnastica con l’assistenza degli istruttori.
  • -  Soci con tessera Gold, che, in virtù della contribuzione aggiuntiva, hanno il diritto di utilizzare tutti gli impianti e i servizi della struttura senza alcuna limitazione e hanno la possibilità di partecipare ai corsi di ginnastica con l’assistenza degli istruttori.
  • -  Soci famigliari fino al primo grado di parentela (marito, moglie e figli).
  • -  Soci Under 30 che hanno al di sotto dei 30 anni compiuti.
  • -  Soci Under 18 che hanno al disotto dei 18 anni compiuti.
  • -  Soci Over 70 che hanno al di sopra dei 70 anni compiuti. 
I soci famigliari hanno diritto di utilizzare gli impianti e i servizi nei limiti della tipologia d’iscrizione del socio presentante.
I soci U 30 e O 70 hanno il diritto di utilizzare gli impianti e i servizi senza alcuna limitazione , come i soci con tessera Gold. 
I soci U 18 hanno il diritto di utilizzare gli impianti e i servizi in determinati giorni e in 
determinate ore del giorno ed esclusivamente con l’assistenza degli istruttori
  1. Il socio con tessera base o Silver può chiedere in ogni momento la tessera Gold, attraverso il pagamento del contributo aggiuntivo. Il socio con tessera Gold può chiedere la tessera Silver o base con preavviso scritto al Consiglio direttivo entro il 30 Novembre dell’anno 
precedente.
  2. Le domande di ammissione a Socio effettivo della Società Ginnastica Roma, che in 
prosieguo sarà indicata soltanto come Associazione, devono essere compilate dagli interessati, corredate dell’ indicazione del nome e della firma di almeno un Socio (effettivo, onorario, benemerito, vitalizio atleta) proponente e consegnate in Segreteria che le trasmette al Consiglio Direttivo della Associazione.
  3. Il Consiglio, nel caso di ammissione di nuovi soci e in caso di riammissione di socio già oggetto di procedimento di esclusione, di cui all’art. 4, comma 11, punto B , dello Statuto sociale, delibera a maggioranza semplice, facendone menzione nel verbale della seduta del Consiglio.
  4. In caso di deliberazione favorevole, i dati personali dell’ aspirante socio, ovvero del socio riammesso, con tutte le indicazioni necessarie ai Soci per l’identificazione dei medesimi, compreso il nome del Socio proponente, sono esposti in bacheca per la durata di 7 giorni; trascorso il predetto termine, ed in assenza di opposizione scritta presentata da parte di uno o più Soci, il richiedente diventa Socio a tutti gli effetti a decorrere dalla data del versamento della quota prescritta (base + contributi aggiuntivi), nonché dell’eventuale contributo una tantum per l’ammissione, deliberato dal Consiglio Direttivo. In caso di opposizione da parte di uno o più soci la domanda di iscrizione è sospesa e posta all’ordine del giorno della successiva Assemblea per essere definitivamente approvata o respinta.
  5. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo ritenga di non accogliere la domanda di ammissione, il Consiglio Direttivo stesso non è tenuto a motivare il provvedimento di rigetto. I Soci si impegnano ad osservare lo Statuto ed i Regolamenti societari e quelli della Federazione Ginnastica d‘Italia, della Federazione Italiana Tennis nonché di ogni altra federazione nazionale cui l’Associazione dovesse aderire, e le deliberazioni e le decisioni degli organi federali, nonché la normativa del CONI.
10. Il numero dei soci atleti viene stabilito annualmente dall’Assemblea dei soci in modo percentuale sul numero dei soci effettivi iscritti all’Associazione , entro il 30 Novembre. 11.Ai fini dello svolgimento della pratica sportiva non agonistica è obbligatoria la presentazione, ai sensi del DM del 2 febbraio 1983, del certificato di buona salute; per lo svolgimento della pratica sportiva agonistica deve essere presentato, ai sensi del DM del 18 febbraio 1982, il relativo certificato di idoneità.
12.Per tutte le controversie insorgenti tra la società ed i soci e tra i soci stessi, circa l’interpretazione, l’applicazione e l’esecuzione dello Statuto sociale e del presente Regolamento, le parti ne demandano la risoluzione al giudizio insindacabile del Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri deciderà secondo equità ed emetterà la decisione entro trenta giorni dalla data di ricevimento della domanda.

 

ART. 3

 Contributi sociali

 

  1. Le quote sociali, le contribuzioni aggiuntive da versare da parte dei soci per l’accesso a taluni servizi ed impianti ed i contributi straordinari sono determinati dall’ Assemblea dei soci, la quale, su proposta del Consiglio Direttivo, delibera indicando i relativi importi ed i tempi entro cui devono effettuarsi i versamenti. Le quote sociali e le contribuzioni aggiuntive devono essere corrisposte in due rate semestrali anticipate da pagare rispettivamente entro il 10 Gennaio e il 10 Luglio dell’anno in corso. Su richiesta del socio, da presentare in Segreteria, i versamenti possono essere effettuati anche in rate trimestrali o mensili anticipate, purché’ il richiedente garantisca contestualmente tali pagamenti autorizzando l’addebito sul suo conto corrente tramite gli opportuni strumenti bancari (Rid, bonifico periodico permanente o altro). Nel caso di ritardato pagamento delle quote sociali, contribuzioni aggiuntive e contributi straordinari , sono applicati gli interessi legali, nonché, a forfait, le spese di segreteria sostenute per i solleciti di pagamento.
  2. Sono esenti dal pagamento delle quote sociali i Soci vitalizi, i soci onorari, i soci benemeriti e, temporaneamente, i soci atleti. Si intende socio atleta colui che partecipa con i colori della Società alle competizioni di livello almeno interregionale della specialità. L’esenzione non riguarda però i contributi straordinari, deliberati dall’ Assemblea per tutti i Soci effettivi, che sono dovuti anche dai Soci vitalizi e dai Soci atleti. I Soci vitalizi possono essere chiamati, annualmente, al versamento di un contributo di solidarietà, pari ad una somma percentuale della quota sociale, stabilito dal Consiglio Direttivo entro il 30 novembre. La loro adesione a tale contributo e’ facoltativa. I soci atleti sono tenuti al versamento annuale di un contributo spese di mantenimento strutture pari al 10% della somma della quota sociale integrata nella misura della tessera Gold, in una unica soluzione, all’inizio dell’anno. I soci minorenni sono esenti dal pagamento delle contribuzioni aggiuntive e dei contributi straordinari. Le quote da versare a titolo di servizi vari deliberate dal C.D. sono invece dovute da tutti i soci.
  3. La quota di ammissione una tantum è determinata dal Consiglio Direttivo e può essere corrisposta in una soluzione all’atto dell’iscrizione o in due soluzioni ma comunque entro il primo semestre dalla data di iscrizione.
  4. Decorsi 30 giorni dallo scadere dei termini indicati per i versamenti delle quote sociali e dei contributi aggiuntivi e dal termine in cui l’Assemblea ha stabilito il pagamento del contributo straordinario, il Socio che non avesse ancora effettuato i pagamenti di cui ai precedenti punti 1, 2, si considera a tutti gli effetti moroso, e, fermo restando l’ applicazione delle norme di cui all’ art. 4, punto 11, dello Statuto in tema di riammissione, non potrà accedere all’utilizzo delle attrezzature sportive e degli ambienti sociali.
  5. E’ esonerato dal pagamento della quota di ammissione una tantum, il figlio od il coniuge del socio defunto che intenda subentrare al suo posto, sempre che non vi sia stata interruzione del pagamento della quota sociale annuale e purché, nell’ ammissione, vengano rispettate le norme contenute nell’ art. 1 del presente Regolamento.
  6. Un socio che per propria volontà o per impossibilità, ne faccia espressa richiesta al Consiglio Direttivo, può far accedere al suo posto, il proprio coniuge o il proprio figlio, sempre che non vi sia stata interruzione del pagamento della quota sociale annuale e purché nell’ammissione vengano rispettate le norme contenute nell’art. 2 del presente Regolamento.
  7. L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, ha facoltà di riconoscere a tutti i soci che presentano e fanno iscrivere nuovi soci una esenzione o riduzione dei contributi aggiuntivi o altro beneficio. Il beneficio si applica, a richiesta e per un anno, al socio presentatore.

 

ART. 4

Dimissioni, morosità ed esclusione dei Soci

 

  1. Il Socio che intende dimettersi dalla Associazione deve darne comunicazione per iscritto, tramite Raccomandata R.R. o Raccomandata a mano, al Presidente del Consiglio Direttivo con almeno un mese di preavviso dalle scadenze delle quote sociali semestrali anticipate (cioè entro il 30 novembre o il 31 maggio), altrimenti la quota sociale sarà in ogni caso dovuta.
  2. Il preavviso non è richiesto nel caso di trasferimento dimostrabile in altra città per motivi di lavoro, di studio o attinenti all’ attività professionale ; comunque, in questo caso, la quota semestrale anticipata non sarà rimborsata.
  3. I Soci che perdono tale qualifica a seguito di dimissioni o per esclusione per morosità o perché radiato per ragioni di carattere morale e/o disciplinare in conformità all’ art. 4 dello Statuto, sono tenuti ai loro impegni finanziari sino al giorno in cui le loro dimissioni od il loro allontanamento divengano esecutivi. 


 

ART. 5

Personale Dipendente

 

  1. Il Consiglio Direttivo assume il personale occorrente per il funzionamento sportivo, logistico ed amministrativo della Associazione, stabilendone le mansioni, gli orari di lavoro, nonché il compenso.
  2. Oltre al personale di segreteria, tecnico e di vigilanza, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del gestore addetto al servizio di ristorazione e di bar ed alla stesura del relativo contratto, indicando in modo specifico il regime delle strutture affidate, le modalità del servizio, compresi i giorni e gli orari di apertura e chiusura, e gli eventuali compensi . Nel medesimo contratto, verranno, altresì, specificati i compiti di natura diversa, ivi compresi gli oneri e gli adempimenti di natura sanitaria, di sicurezza degli impianti utilizzati, fiscale e previdenziale che resteranno, sempre e comunque, interamente a carico del gestore, senza alcuna responsabilità dell’Associazione.

 

ART. 6

Provvedimenti disciplinari

 

  1. Tutti i provvedimenti disciplinari sono presi dal Consiglio Direttivo e sono impugnabili innanzi al Collegio dei Probiviri.
  2. Il Consiglio Direttivo, una volta ricevuta notizia di una violazione commessa da uno o più Soci, e dopo una sommaria indagine preliminare, istruisce il procedimento disciplinare, e, ove ne ravvisi gli estremi, invita il Socio od i Soci a presentare elementi a discarico o ad essere ascoltati di persona.
  3. Il provvedimento disciplinare viene preso a maggioranza di 2/3 dei componenti del Consiglio Direttivo; deve risultare dal verbale della seduta del Consiglio; deve essere comunicato per iscritto all’ interessato entro 10 giorni dalla pronuncia e deve essere reso pubblico mediante affissione nell’ apposito spazio sociale.

 

ART. 7

L’Assemblea

 

  1. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente con l’osservanza delle forme e dei termini previsti dallo Statuto. Essa è composta dai soci effettivi , dai soci vitalizi e dai soci atleti maggiorenni in regola con il pagamento delle quote sociali e dei contributi ; partecipano altresì i soci onorari e i benemeriti, senza diritto di voto. Non possono partecipare all’assemblea i soci minorenni.
  2. Il Presidente deve allegare alla lettera di convocazione dell’ Assemblea ordinaria annuale, avente ad oggetto l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, la relazione del Consiglio Direttivo e quella del Collegio dei Revisori dei Conti sullo stato economico e patrimoniale della Società nonché copia del conto preventivo per l’ esercizio successivo e la richiesta di relativa copertura. Nel caso invece di assemblee straordinarie , il cui ordine del giorno preveda delibere su impegni di spesa o abbiano contenuto finanziario, il Consiglio Direttivo deve mettere a disposizione dei soci tutta la documentazione , inerente le delibere da adottare, presso la segreteria della Associazione almeno 10 giorni prima della data fissata per l’assemblea, affinché i soci possano prenderne visione o, su richiesta, averne copia. Per i soci che ne facciano richiesta, tutta la documentazione di cui sopra , può essere inviata, mediante posta elettronica, all’indirizzo mail preventivamente comunicato dai soci stessi.
  3. Le Assemblee possono svolgersi anche in luogo diverso da quello della sede sociale, purché sul territorio nazionale.
  4. In sede di assemblea, il Presidente dell’Assemblea verifica il numero dei partecipanti, la validità della partecipazione, la validità delle procure ed ogni altro aspetto attinente la regolare costituzione dell’ Assemblea e adotta inappellabilmente i provvedimenti necessari. Egli accerta altresì la validità e la regolarità della presenza in Assemblea di persone o enti che siano stati invitati.
  5. Il Presidente dell’ Assemblea provvede, altresì, alla nomina di un Socio , che espleti le funzioni di Segretario dell’ Assemblea e che provvede alla redazione del verbale della medesima.
  6. L’estratto del verbale dell’assemblea che elegge i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri e del Consiglio di Sezione, contenente i nominativi degli eletti, deve essere esposto nella sede dell’Associazione, per i cinque giorni successivi alla data di adunanza dell’assemblea stessa.

 

ART. 8

Consiglio Direttivo

 

  1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea e sono eletti Consiglieri i soci che hanno ottenuto il maggiore numero di preferenze. Unitamente alla dichiarazione dei Soci eletti, il Presidente dell’ Assemblea dichiara anche il nome dei Soci non eletti in ordine decrescente di preferenza. In caso di parità di voti si provvede mediante un ballottaggio.
  2. Il verbale relativo allo svolgimento delle votazioni viene firmato dal Presidente dell’ Assemblea, dal Segretario, nonché dagli Scrutatori.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale o altrove, necessariamente almeno sei volte l’anno su convocazione del Presidente o di almeno tre Consiglieri che ne facciano richiesta.
  4. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno 7 giorni prima dalla data della riunione. In caso di motivata urgenza il Consiglio può essere convocato a mezzo fax, telefono, telegramma o posta elettronica, con almeno tre giorni di preavviso. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno e deve essere inviata, con le medesime modalità, anche ai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
  5. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o dal Socio più anziano di età.
  6. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati a partecipare, esperti delle varie materie da trattare.
  7. Le votazioni possono avvenire su proposta di chi presiede, in modo palese ovvero per scrutinio segreto.
  8. Le deliberazioni sono fatte constare da un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario del Consiglio Direttivo stesso; il verbale deve essere trascritto o apposto sul libro appositamente tenuto.
  9. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, non in materia disciplinare , sono immediatamente efficaci ed esecutive.
  10. Eventuali contestazioni, ricorsi ed azioni, avverso le delibere del Consiglio Direttivo, non sospendono l’ efficacia e l’ esecuzione delle delibere medesime. I soci interessati all’impugnazione delle delibere, possono procedere dinanzi il Collegio dei Probiviri, di cui all’art. 15 dello Statuto Sociale.
  11. Decade automaticamente dalla carica di Consigliere chi – senza valido motivo – non partecipi a n. 3 riunioni consecutive del Consiglio Direttivo ovvero chi, nel corso dell’ anno solare, non partecipi a più della metà delle riunioni indette.

12.Il Presidente ed i Consiglieri hanno l’obbligo di dare attuazione alle deliberazioni dell’ Assemblea e del Consiglio Direttivo. Essi devono manifestare il loro eventuale dissenso, anche mediante verbalizzazione delle loro posizioni, nelle sedi sociali di discussione e, di conseguenza, devono conformare il loro comportamento, sia all’ interno che all’ esterno della Società, alle delibere assunte dal Consiglio Direttivo e non devono intralciare l’ esecuzione e l’ attuazione delle delibere medesime.

  1. In caso di cessazione per qualunque motivo, dalla carica di Consigliere, subentra nella carica il primo dei non eletti. Se cessa dalla carica il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri , per dimissioni o per decadenza, l’ intero Consiglio decade ed il Presidente deve convocare, in via straordinaria, l’ Assemblea per nuove elezioni; in caso di omissione da parte del Presidente, deve provvedervi il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

ART. 9

Presidente

 

  1. Il Presidente, in conformità allo Statuto, ha la rappresentanza legale della Società ed esercita i poteri che gli sono delegati dal Consiglio Direttivo con apposita delibera.
2. Il Presidente è coadiuvato dal Vice Presidente e, quando lo ritiene opportuno, può costituire delle Commissioni ristrette per lo studio o per la attuazione di problemi relativi a particolari motivi. I componenti di tali Commissioni potranno essere scelti anche al di fuori dei Consiglieri e/o dei Soci stessi.

 

ART. 10

Segretario

 

  1. Il Segretario della Società cura il funzionamento e gli atti di tutti gli organi sociali: Assemblea e Consiglio Direttivo, alle cui riunioni partecipa obbligatoriamente; partecipa alle adunanze del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti, se invitato.
  2. Il Segretario custodisce i verbali, i libri e tutti i documenti della Associazione, tiene i contatti con il professionista incaricato della tenuta dei registri, della contabilità e degli adempimenti fiscali, nonché della stesura dello Stato Patrimoniale dei conti e del conto preventivo.
  3. Il Segretario cura altresì i reclami, i ricorsi, sia ricevendoli che istruendoli all’organo preposto, compiendo ogni altro adempimento necessario di natura amministrativa.

 

ART. 11


Collegio dei Revisori dei Conti

 

  1. I Revisori dei Conti devono verificare e controllare la gestione economico‐finanziaria della Associazione. Sono eletti dall’Assemblea dei Soci come disciplinato dall’art. 6 dello Statuto.
  2. I Revisori dei Conti, nell’ adempimento dei compiti loro affidati dallo Statuto, possono chiedere notizie ed esaminare atti e documenti relativi alla gestione economica, ed effettuano le revisioni periodiche, che verranno verbalizzate sull’apposito registro tenuto dal presidente del Collegio.
  3. L’ elezione dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti da parte dell’ Assemblea avviene con le stesse modalità previste per l’ elezione dei Consiglieri.
  4. Per l’ elezione a Revisore dei Conti , effettivo o supplente, deve essere preferibilmente posta la candidatura di persone iscritte in albi professionali previsti dalle specifiche leggi di categoria (quali ad es. i dottori commercialisti, gli avvocati , i ragionieri ecc. ), che abbiano almeno un’ anzianità non inferiore a due anni di vita sociale. In qualsiasi caso, almeno un componente effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti deve essere iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti o dei ragionieri Professionisti ed all’Albo dei Revisori Contabili.
  5. In caso di cessazione, per dimissioni o decadenza, di un Revisore effettivo, egli è sostituito , con deliberazione urgente del Consiglio Direttivo con il primo dei Revisori dei Conti effettivi non eletto.
  6. I Revisori dei Conti devono partecipare a tutte le verifiche periodiche; nel caso di assenza non giustificata del Revisore a tre verifiche periodiche consecutive, lo stesso decade dall’incarico. In caso di decadenza del Revisore, o di dimissioni, il Presidente del Collegio dei Revisori deve darne tempestiva comunicazione al Consiglio Direttivo affinché questi provveda alla sua sostituzione con le modalità di cui al precedente punto 5.
  7. Il Collegio dei Revisori, od almeno un suo componente, deve partecipare alle adunanze del Consiglio Direttivo.
  8. A seguito dell’avvenuta elezione, il Collegio dei Revisori dei Conti deve riunirsi nei trenta giorni successivi, per la nomina del Presidente , per la costituzione dell’organo e per fissare la prima verifica periodica. 


 

ART. 12

Collegio dei Probiviri

 

  1. L’elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri da parte dell’ Assemblea avviene con le stesse modalità previste per l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.
  2. Per l’ elezione a Proboviro effettivo o supplente deve essere preferibilmente posta la candidatura di persone iscritte in albi professionali previsti dalle specifiche leggi di categoria, di comprovata competenza in materie giuridico ‐ economiche.
  3. La prima riunione dei componenti effettivi del Collegio dei Probiviri, avviene su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo nel termine improrogabile di trenta giorni dalla data di svolgimento dell’ Assemblea elettiva.
  4. In quella sede i componenti provvedono anche alla nomina del Presidente del Collegio.
  5. Il Collegio dei Probiviri si riunisce presso la sede sociale o altrove , su convocazione del Presidente del Collegio e straordinariamente, quando ne faccia richiesta il Consiglio Direttivo.
  6. Il Collegio dei Probiviri funge da organo disciplinare e da arbitro per la risoluzione delle insorgenti controversie tra i soci e la società e tra i soci medesimi, per le materie e con le eccezioni di cui allo Statuto Sociale.
  7. Quale Organo disciplinare si pronuncia , ai sensi dello Statuto ed ad istanza degli interessati, anche sui provvedimenti disciplinari presi dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni dall’ istanza medesima.
  8. Il Collegio dei Probiviri giudica sul ricorso presentato dagli interessati avverso i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo , basandosi sui documenti acquisiti agli atti in relazione ai motivi di gravame depositati, fatta salva la facoltà di espletare eventuali ulteriori attività istruttoria.
  9. La decisione motivata viene depositata nelle mani del Segretario del Consiglio Direttivo, il quale provvede per la notifica agli interessati.
  10. Il Collegio dei Probiviri, quale arbitro nei conflitti insorgenti tra i Soci, che non coinvolgono un interesse specifico della Società, o tra i Soci ed il Consiglio Direttivo, decide inappellabilmente in modo rituale e secondo equità.
  11. Tutta la documentazione riferita all’attività svolta dal Collegio dei Probiviri, viene tenuta a cura del Presidente del Collegio stesso.

 

ART. 13

Tesoriere

 

  1. Il Tesoriere è di diritto il Segretario del Consiglio Direttivo. Egli cura materialmente la gestione economica della Società in ossequio alle norme operative che lo stesso Consiglio Direttivo può emanare con salvezza dei poteri e dei doveri statuari che gli competono.
  2. Il Consiglio Direttivo, su proposta del Segretario , può nominare un addetto di segreteria che, a titolo esemplificativo, effettua la riscossione delle quote sociali e degli eventuali contributi rilasciando relativa quietanza; provvede alla riscossione delle somme dovute dalle persone partecipanti ai corsi di ginnastica e/o di tennis o relative alla locazione dei campi di tennis o del campo di calcetto, o comunque dovute per qualsiasi altro motivo, rilasciando in ogni caso regolare ricevuta. 


ART. 14

Direttore Tecnico

 

  1. Il Consiglio Direttivo, nell’ambito dei poteri conferitigli dallo Statuto Sociale, nomina, tra i Consiglieri , un Direttore Tecnico , il quale sovrintende all’ attività sportiva della Associazione, secondo le direttive impartite dal Consiglio stesso.
  2. Il Direttore tecnico presiede i Consigli di Sezione.
  3. Il Direttore tecnico potrà avvalersi di un Direttore sportivo assunto dal C.D. che lo 
affiancherà per seguire il regolare svolgimento dei corsi di ginnastica , di tennis e di ogni altra disciplina sportiva praticata all’interno dell’Associazione, nonché per seguire in modo particolare i Soci atleti, stabilendone l’ idoneità in vista della partecipazione dei medesimi alle attività sportive e/o agonistiche curate dalla Società . Tutte le iniziative del Direttore tecnico relative alle attività sportive (corsi, saggi, partecipazioni a gare, ecc.), dovranno comunque essere riferite sulla base di programmi periodici al Consiglio Direttivo, che provvederà a ratificarle, previo esame di compatibilità.

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